Ultima modifica: 27 Novembre 2019

Trecastelli: la scuola celebra la giornata per le vittime della strada in ricordo di Saccio

6′ di lettura 24/11/2019 – Il 29 dicembre 2017 il Presidente della Repubblica Italiana Mattarella ha promulgato la legge n. 227 con la quale è stata istituita la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada.
L’art. 1 recita: “La Repubblica riconosce la terza domenica di novembre come Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada e promuove ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale e a informare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze che possono derivare da condotte di guida non rispettose del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”. Un altro importante passo avanti per il nostro Paese che, dopo aver legiferato sull’omicidio stradale con la legge n.41/2016, stabilendo un preciso reato per chi si rende colpevole di questo delitto, ora offre la possibilità a tutti di riflettere sui comportamenti da attuare in tema di sicurezza stradale, con un’intera giornata da dedicare alle vittime della strada, per far si che la loro morte non finisca nel nulla, ma generi speranza di vita per altre persone.
E’ una scelta. E’ la scelta che hanno fatto Vittorio Saccinto e sua moglie Simonetta quando hanno deciso di offrire il loro dolore per la vita di altri, di non fermarsi a piangere sulla scomparsa del loro unico figlio Francesco, ma di fare dono di sé e della propria storia a tanti ragazzi, giovani e genitori pronti ad ascoltarli per conoscere “Saccio” e il suo amore per la vita, purtroppo tragicamente spezzata all’età di 14 anni, il 10 settembre 2013 da un ubriaco che lo ha investito mentre era alla guida del suo motorino. Venerdi 22 novembre, neanche una settimana dopo la Giornata in memoria delle vittime della strada, i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di I° di Trecastelli e i loro genitori hanno incontrato Vittorio Saccinto, i ragazzi dell’associazione “Rose bianche sull’asfalto” e la Polizia stradale di Senigallia nelle persone del comandante Paolo Molinelli e del suo collega Andrea Bucciarelli, per conoscere, riflettere ed essere capaci di scelte più responsabili soprattutto in un’età prossima al patentino tanto desiderato dalla maggior parte dei ragazzi.
Dopo la visione del docufilm “Ogni giorno” per la regia di Luca Pagliari, che presenta la figura di Saccio attraverso lo sguardo e le parole dei suoi amici e di suo padre, la Polizia stradale ha illustrato le statistiche relative agli incidenti stradali e alle loro cause, sollecitando la riflessione sulla necessità di condividere e rispettare le regole della strada perché questo significa rispettare la vita propria e altrui. Ai genitori ha raccomandato di essere buoni esempi per i figli, ricordando che in auto sono spesso con loro e vedono, imparano dal comportamento dei grandi il modo giusto o sbagliato di stare alla guida. I ragazzi di “Rose bianche”, Gianluca, Manuele e Filippo, hanno raccontato come è nata l’idea dell’associazione e le attività che svolgono in tutta Italia nelle scuole, parrocchie e realtà educative che chiedono loro di testimoniare il percorso di questi sei anni che li ha visti crescere e rimanere sempre uniti nel ricordo sempre vivo di Francesco.
Al termine della serata, il saluto del Sindaco Marco Sebastianelli, presente con l’Assessore Liana Baci, e della Dirigente Scolastica prof.ssa Adriana Siena, la quale ha saputo esprimere ciò che più l’ha colpita nelle parole degli ospiti attraverso tre termini: RISPETTO per la vita e le regole, ALTRUISMO messo in atto dai ragazzi dell’Associazione e dalla Polizia stradale che si spendono per portare ad altri spunti di riflessione che possono spingere i giovani a scelte più responsabili, e FORZA, quella che traspare dagli occhi di Vittorio e spinge lui e Simonetta a non chiudersi tra le pareti della propria casa, ma incontrare ragazzi, genitori, educatori nella speranza di costruire un futuro migliore per tutti. Come ha detto Vittorio durante l’incontro: “Noi contiamo sempre le vittime, ma non sappiamo quante persone salviamo con l’attività dell’Associazione, con la nostra presenza e le nostre parole” questa certezza li spinge a non fermarsi, e i commenti dei ragazzi presenti in sala venerdi sera confermano la verità di questa convinzione….ascoltiamone alcuni….
“L’incontro mi è piaciuto molto…” (Emanuele), “Il video mi ha fatto molto emozionare…” (Vittoria), “Mi ha fatto riflettere tanto sull’uso del motorino, sulla vita, sull’amicizia e sulla sofferenza dei genitori che pèrdono un figlio” (Davide), “E’ stato un incontro molto toccante, Rose bianche è la dimostrazione concreta del coraggio di non chiudersi in se stessi ma sorridere e rispettare la vita” (Zoe), “Mi ha coinvolto molto il docufilm, l’incontro è stato meraviglioso e mi hanno colpito molto le parole di Vittorio” (Nicole), “E’ stato molto interessante parlare con i ragazzi dell’associazione che, anche se erano un po’ emozionati, hanno trasmesso messaggi forti a tutti noi…” (Giovanni Maria), “E’ stato un incontro bellissimo e molto significativo e mi è rimasta impressa la forza con cui i genitori di Saccio raccontano la propria storia con coraggio e speranza” (Sebastiano), “Incontro bello ed emozionante…” (Giulia ), “… interessante e coinvolgente…” (Davide), “…commovente” (Margherita), “…Non si può morire a 14anni per colpa di un ubriaco…” (Giulia), “Rispettare le regole è rispettare la vita” (Ginevra), “All’incontro ho cambiato idea sulla polizia: ho capito che lavora per il bene delle persone. Dopo l’incontro io e i miei genitori abbiamo riflettuto su molte cose…” (Margherita), “Ho imparato che la strada non è un gioco…ho capito che ogni scelta è importante…” (Edoardo), “Mi ha colpito la frase – In quel momento per Francesco, lui, il responsabile della sua morte, era come Dio – mi ha fatto riflettere su quanto sia importante rispettarci per vivere bene, perché ognuno dipende dall’altro” (Matteo), “Le parole della mamma Simonetta, nel video, mi hanno fatto molto riflettere: il modo migliore per onorare Francesco è rispettare la vita!” (Aila), “Ho imparato l’importanza di avere il coraggio di andare avanti, come i genitori di Francesco sono riusciti a fare, perché la vita è come un racconto e noi a volte siamo una gomma da cancellare e a volte una penna.
Quando si è una gomma si cerca di cancellare gli errori scritti con la penna, ma i genitori di Francesco hanno deciso di essere una penna e di continuare a scrivere.” (Francesco). Il prossimo incontro dell’Associazione con le scuole sarà Venerdì 29 novembre alle ore 18.00 al teatro di Ostra con i ragazzi della scuola media e i loro genitori per continuare a scrivere una storia che parla di speranza e gioia di vivere!

Prof. Barbara Lilli




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